Maserati Coupé Cambiocorsa
Era questa la prima volta che su una Maserati veniva montato un cambio analogo a quello delle auto da corsa, in grado di impartire una maggior precisione e un maggior controllo alla vettura per esaltare al massimo l’esperienza di guida. L’attuatore elettroidraulico eliminava la necessità di utilizzare il pedale della frizione. L’avviamento controllato permetteva un innesto più rapido della frizione per facilitare le partenze in salita.
Insieme al motore V8 da 4,2 litri e 390 CV di potenza, il tempo di cambiata di 80 millisecondi del nuovo cambio permetteva di lanciare la vettura da 0 a 100 km/h in soli 4,8 secondi. Lo schema Transaxle del cambio prevedeva 4 modalità: “Sport” per un cambio marcia da competizione e tempi di reazione più rapidi, “Auto” per un cambio marcia completamente automatico, “Ice” per limitare la coppia trasmessa alle ruote e garantire così una maggior aderenza al fondo stradale in condizioni difficili. “Normal” per ottimizzare la fluidità di marcia e il risparmio dei consumi. Su tutte le versioni era di serie il Maserati Stability Program, che integrava le funzioni ABS, ASR, MSP ed EBD.
Come sulla Coupé GT, i sedili erano stati ridisegnati e prevedevano 8 diverse registrazioni completamente elettriche. Inoltre, la memoria del sedile di guida permetteva di mantenere la posizione degli specchi laterali, mentre su richiesta erano disponibili i sedili riscaldati. Dopo il luglio 2004 la vettura è stata leggermente riprogettata, con modifiche sostanziali alla calandra, che ora era più alta e con 4 listelli orizzontali.
La Coupé Cambiocorsa ha rappresentato il punto di partenza per lo sviluppo della vettura da corsa Trofeo, con cui la Maserati è tornata alle competizioni monomarca, debuttando più tardi anche nel Campionato Italiano GT e nel Campionato Grand-Am.
Scheda Tecnica
| Modello | Coupé Cambiocorsa |
| Codice interno Maserati | Tipo M138ABE |
| Anno di lancio | 2002 |
| Numero di esemplari prodotti | |
| Accensione | sistema di accensione e iniezione integrato Bosch ME 7.3.2 |
| Lubrificazione | a carter secco con pompe in unico gruppo e pompa di refrigerazione |
| Trasmissione | elettroattuata a 6 rapporti + retromarcia con schema Transaxle, trazione posteriore, frizione bidisco a secco comandata idraulicamente |
| Rapporto di riduzione | |
| Rapporti ingranaggi cambio | |
| Telaio | monoscocca in acciaio con struttura tubolare supplementare integrata nella parte anteriore |
| Sospensione anteriore | a quadrilateri articolati in lega leggera, con ammortizzatori base e molle elicoidali, geometria “antidive” e barra stabilizzatrice (sistema “Skyhook” per il controllo automatico continuo dello smorzamento disponibile su richiesta) |
| Sospensione posteriore | a quadrilateri articolati in lega leggera con puntone supplementare antirollio, ammortizzatori di base e molle elicoidali, barra stabilizzatrice e barre per il controllo della convergenza (sistema “Skyhook” per il controllo automatico continuo dello smorzamento disponibile su richiesta) |
| Freni | Brembo con ABS Bosch a 4 canali e ripartitore di frenata a controllo elettronico (EBD) |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti e forati 330 x 33 mm |
| Freni posteriori | dischi autoventilanti e forati 310 x 28 mm |
| Sterzo | a cremagliera servoassistito |
| Sistema di raffreddamento | circolazione ad acqua |
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.523 mm |
| Larghezza | 1.822 mm |
| Altezza | 1.305 mm |
| Passo | 2.660 mm |
| Carreggiata anteriore | 1.524 mm |
| Carreggiata posteriore | 1.527 mm |
| Peso a secco | 1.580 kg |
| Peso in ordine di marcia | 1.680 kg |
| Pneumatici | |
| Pneumatici anteriori | 235/40 ZR 18 (8J) |
| Pneumatici posteriori | 265/35 ZR 18 (9.5J) |
| Ruote | cerchi in lega leggera (7 o 15 razze): anteriori 8J-18 anteriori, posteriori 9.5J-18 |
