Maserati GranSport
Come anche la MC12 lanciata nello stesso anno, era una GT autenticamente performante, che riproponeva e perfezionava le caratteristiche già straordinarie della Coupé GT. Presentata in anteprima con grande successo della critica al Salone dell’Auto di Ginevra, la GranSport era stata progettata con il motore V8 della Coupé in una nuova versione fino a 400 CV di potenza massima: un incremento frutto di una specifica messa a punto per ridurre gli attriti interni, di un’accurata lavorazione dei condotti di aspirazione e delle sedi delle valvole, dell’adozione di un sistema di valvole pneumatiche a controllo elettronico. Al motore era abbinato un impianto di scarico sportivo, riconoscibile per un diverso disegno dei doppi terminali cromati, e studiato per regalare agli appassionati un sound pieno e profondo.
La Maserati GranSport montava la trasmissione elettroidraulica Cambiocorsa a 6 marce. In modalità “Sport”, il software riprogettato consentiva cambi marcia più rapidi del 35% rispetto alla Coupé e prevedeva la doppietta automatica per velocizzare ulteriormente il passaggio alla marcia inferiore. Con queste modifiche migliorative, la vettura era in grado di coprire l’accelerazione da fermo sulla distanza di un chilometro nel tempo di 23 secondi netti. La Maserati GranSport esaltava quindi nel suo DNA il concetto di sportività, attingendo alla tecnologia e all’esperienza delle vetture impegnate nel Campionato di Marca Trofeo: assetto ribassato di 10 mm, sospensioni irrigidite, nuovi cerchi da 19” ispirati proprio a quelli progettati per il Campionato Trofeo, con razze che richiamavano nella forma il Tridente e angolo di slittamento ridotto. Grazie al baricentro più basso, la GranSport era una Gran Turismo straordinariamente agile e scattante.
Esternamente, la vettura si distingueva dalla Coupé GT per un’estetica più grintosa e allo stesso tempo più aerodinamica, grazie ai nuovi paraurti e alle nuove bandelle laterali sottoporta. Lo spoiler inferiore marcatamente pronunciato era elegantemente integrato nel corpo vettura, mentre per il baule era stata studiata una discreta ma efficiente profilatura. Gli interventi aerodinamici, frutto di un accurato studio in galleria del vento, avevano consentito di ottimizzare il valore di Cx e ottenere un’equilibrata ripartizione dei carichi verticali (Cz) tra l’assale anteriore e quello posteriore. Il risultato era una quasi totale assenza di sovrasterzo e un’accresciuta guidabilità e precisione dell’avantreno per una manovrabilità agevolissima della vettura.
Scheda Tecnica
| Modello | GranSport |
| Codice interno Maserati | |
| Anno di lancio | 2004 |
| Numero di esemplari prodotti | |
| Accensione | sistema di accensione e iniezione integrato Bosch, acceleratore a comando elettronico “drive-by-wire” |
| Lubrificazione | a carter secco con pompe in unico gruppo e pompa di refrigerazione |
| Trasmissione | cambio elettroidraulico a 6 rapporti + retromarcia con comando di asservimento idraulico gestito elettronicamente realizzato mediante palette poste dietro al volante, differenziale autobloccante asimmetrico (25% in trazione, 45% in rilascio), frizione bidisco a secco da 215 mm di diametro con parastrappi torsionali comandata idraulicamente, trazione posteriore |
| Rapporto di riduzione | 01.03,7 |
| Rapporti ingranaggi cambio | I = 3,286; II = 2,158; III = 1,609; IV = 1,269; V = 1,034; VI = 0,816; R = 2,733 |
| Telaio | monoscocca in acciaio con rivestimenti e ossature interne scatolate realizzate in lamiera zincata dai 2 lati; telaistica in acciaio zincato ad alto resistenziale con 2 strutture tubolari integrate: una posteriore con funzione di supporto delle sospensioni posteriori e del cambio e una anteriore con supporto delle sospensioni anteriori e del motore |
| Sospensione anteriore | a quadrilateri articolati con bracci e portamozzi in alluminio forgiato, ammortizzatori base monotaratura o a richiesta ammortizzatori a gas in alluminio a variazione continua dello smorzamento con sensori di accelerazione su ogni ruota (sistema “Skyhook”), molle elicoidali coassiali |
| Sospensione posteriore | a quadrilateri con bracci e portamozzi in alluminio forgiato, puntone supplementare per il controllo della convergenza, ammortizzatori base monotaratura o a richiesta ammortizzatori a gas in alluminio a variazione continua dello smorzamento con sensori di accelerazione su ogni ruota (sistema “Skyhook”), molle elicoidali coassiali |
| Freni | impianto frenante Brembo con pastiglie Ferodo HP1000, ABS Bosch 5.7 a 4 canali, ripartitore di frenata a controllo elettronico (EBD) |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti e forati 330 mm x 32 mm, pinze in lega leggera a 4 pistoni a diametro differenziato (46/38 mm), guarnizioni isolanti in ceramica |
| Freni posteriori | dischi autoventilanti e forati 310 mm x 28 mm, pinze in lega leggera a 4 pistoni a diametro differenziato (34/30 mm), guarnizioni isolanti in ceramica |
| Sterzo | a cremagliera servoassistito |
| Sistema di raffreddamento | circolazione ad acqua |
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.523 mm |
| Larghezza | 1.822 mm |
| Altezza | 1.305 mm |
| Passo | 2.660 mm |
| Carreggiata anteriore | 1.525 mm |
| Carreggiata posteriore | 1.538 mm |
| Peso a secco | 1.580 kg |
| Peso in ordine di marcia | 1.680 kg |
| Pneumatici | |
| Pneumatici anteriori | 235/35 ZR 19 (8J) |
| Pneumatici posteriori | 265/30 ZR 19 (9.5J) |
| Ruote | cerchi 19” in lega leggera disegno Trofeo (anteriori: 8J x 19, posteriori: 9.5J x 19) |


