Maserati Khamsin
Al culmine dell’era in cui dominava un design dalle linee cuneiformi, la Khamsin fu la prima commessa ufficiale che l'azienda di design torinese Bertone eseguì per Maserati. Il modello di serie fu poi presentato al Salone dell’Automobile di Ginevra nel marzo del 1973. Il suo design essenziale era caratterizzato da una linea della cintura che dal muso appuntito si sollevava lievemente fino ad arrivare al posteriore troncato ed era esaltato da dettagli armoniosi, come le luci posteriori che “fluttuavano” sul pannello posteriore trasparente (sfortunatamente modificato sulla versione destinata agli USA per adeguarsi alla legislazione locale).
Questa volta per la nuova coupé 2+2 fu scelto il nome di un caldo vento del deserto nordafricano che spira in Egitto e in Libia. La scocca autoportante continuava a poggiare su un passo di 2,55 metri, ma la sospensione posteriore era stata del tutto rinnovata, con una soluzione a trapezi oscillanti e differenziali montati su un telaio ausiliario che riduceva efficacemente sia il rumore che le vibrazioni. Il servosterzo variabile era stato mutuato dalla Citroën SM, con la quale la vettura condivideva anche altre applicazioni idrauliche ad alta pressione: freni, frizione, fari a scomparsa e regolazione del sedile lato guida. La ruota di scorta si trovava dietro una botola al di sotto del paraurti anteriore. Nel 1974, quando iniziarono le prime consegne della Khamsin, sia la Ghibli che la Mexico erano ormai fuori catalogo. La Khamsin rimase in produzione fino al 1982 con un’unica motorizzazione, il V8 da 4,9 litri a carter secco della Ghibli SS.
La rivista tedesca Motor Revue stabilì una velocità massima di 272,2 km/h, prima che il motore fosse depotenziato nel 1979 da 320 CV a 280 CV riducendo così la velocità di punta a 250 km/h. Uno dei 435 esemplari prodotti fu consegnato nel 1981 a Luciano Benetton. Nel 1977 la vettura fu leggermente modificata aggiungendo una piccola griglia con tre fessure sulla parte anteriore.
Scheda Tecnica
| Modello | Khamsin |
| Codice interno Maserati | tipo AM120 |
| Anno di lancio | 1974 |
| Numero di esemplari prodotti | 435 |
| Accensione | singola, accensione elettronica Bosch |
| Lubrificazione | due pompe ad ingranaggi concentrici (mandata e recupero) |
| Trasmissione | ZF sincronizzata a 5 rapporti + retromarcia (cambio automatico Borg Warner su richiesta), trazione posteriore, frizione monodisco a secco comandata idraulicamente |
| Rapporto di riduzione | I=2,99; II=1,90; III=1,33; IV=1; V=0,89; R=2,50 (cambio automatico: I=2,40; II=1,47; III=1; R=2) |
| Rapporti ingranaggi cambio | 1:3,31 (cambio automatico: 3,07) |
| Telaio | portante a struttura tubolare |
| Sospensione anteriore | a quadrilatero articolato, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici e barra stabilizzatrice |
| Sospensione posteriore | a quadrilatero articolato, molle elicoidali, quattro ammortizzatori telescopici e barra stabilizzatrice |
| Freni | a disco con comando a pedale e circuito idraulico in pressione sistema Citroën |
| Freni anteriori | dischi da 293,5 mm |
| Freni posteriori | dischi da 285 mm |
| Sterzo | a cremagliera, servocomando idraulico con servo-ritorno |
| Sistema di raffreddamento | a circolazione d’acqua, radiatore in posizione frontale |
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.400 mm |
| Larghezza | 1.800 mm |
| Altezza | 1.200 mm |
| Passo | 2.550 mm |
| Carreggiata anteriore | 1.440 mm |
| Carreggiata posteriore | 1.468 mm |
| Peso a secco | 1.635 kg |
| Peso in ordine di marcia | 1.965 kg con quattro passeggeri |
| Pneumatici | ant./post. 215/70 VR 15 X Michelin |
| Pneumatici anteriori | |
| Pneumatici posteriori | |
| Ruote | in lega leggera, 7,50 x 15 |



