Maserati Merak
La straordinaria reputazione di Maserati come produttore aveva infatti risvegliato l’interesse di Citroën, che già nel 1967 le aveva commissionato la progettazione del V6 da 2,7 litri tipo C.114 per assumere poi il controllo dell’azienda un anno più tardi.
Questo propulsore mostrava caratteristiche di compattezza davvero eccezionali, tanto da consentire il montaggio del cambio a 5 rapporti davanti al motore che nella SM era collocato in posizione anteriore. Nella Merak si prestava quindi perfettamente ad essere montato in posizione centrale, assicurando così un’alternativa più accessibile rispetto alla Bora. Aumentando l’alesaggio dei cilindri a 91,6 mm fu possibile ottenere per questa applicazione una cilindrata totale di 2.965 cc, così da raggiungere la più che rispettabile potenza di 190 CV a 6.000 giri/min. Alleggerita di 250 kg rispetto alla Bora, la Merak poteva raggiungere i 240 km/h e assicurava una maneggevolezza eccezionale. I freni idraulici garantivano una potenza frenante più che sufficiente e furono premiati per le loro doti di stabilità e affidabilità.
Contravvenendo ad una tradizione ormai consolidata, per la Merak non fu scelto il nome di un vento, ma piuttosto quello di una stella della costellazione dell'Orsa Maggiore. Per quanto riguarda lo stile furono conservate la linea generale e le proporzioni della Bora, ma il volume fastback fu tagliato verticalmente appena dietro i sedili, lasciando unicamente agli 'archi rampanti' al di sopra del tetto posteriore il compito di mantenere la continuità della silhouette. Un trucco visivo assolutamente inedito creato ancora una volta dalla penna di Giorgetto Giugiaro.
Scheda Tecnica
| Modello | Merak |
| Codice interno Maserati | Tipo AM122 |
| Anno di lancio | 1972 |
| Numero di esemplari prodotti | 630 |
| Accensione | singola, accensione elettronica |
| Lubrificazione | forzata con pompa di mandata |
| Trasmissione | sincronizzata a 5 rapporti + retromarcia, trazione posteriore, frizione monodisco a secco, differenziale autobloccante |
| Rapporto di riduzione | 01.04,9 |
| Rapporti ingranaggi cambio | I=2,92; II=1,94; III=1,32; IV=0,94; V=0,73; R=3,15 |
| Telaio | in lamiera d’acciaio |
| Sospensione anteriore | a quadrilatero trasversale deformabile con molle elicoidali, ammortizzatori telescopici e barra stabilizzatrice |
| Sospensione posteriore | molle elicoidali, ammortizzatori telescopici e barra stabilizzatrice |
| Freni | doppio circuito idraulico ad alta pressione, secondo sistema meccanico sui dischi posteriori per il parcheggio |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti da 280 mm |
| Freni posteriori | dischi autoventilanti da 300 mm |
| Sterzo | a cremagliera con ammortizzatore idraulico |
| Sistema di raffreddamento | radiatore in posizione frontale |
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.335 mm |
| Larghezza | 1.768 mm |
| Altezza | 1.134 mm |
| Passo | 2.600 mm |
| Carreggiata anteriore | 1.474 mm |
| Carreggiata posteriore | 1.447 mm |
| Peso a secco | 1.420 kg |
| Peso in ordine di marcia | 1.720 kg |
| Pneumatici | |
| Pneumatici anteriori | 185/70 VR 15 X |
| Pneumatici posteriori | 205/70 VR 15 X |
| Ruote | in lega leggera, 7,50 x 15 |

