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Maserati 3500 GT Convertibile

dal 1959 al 1964

La designazione "Spyder" venne utilizzata ufficialmente, a partire dal 1961, per i mercati esteri. Ad aggiudicarsi il contratto per la realizzazione della versione decappottabile della prima GT Maserati prodotta in grandi numeri fu il celebre carrozziere torinese Alfredo Vignale. Lo stile della vettura, disegnata da Giovanni Michelotti, differiva da quello della coupé Touring per via delle sue linee più spigolose e del design più muscoloso. Anche Touring si cimentò con una versione decappottabile della propria coupé, di cui furono completati solo tre esemplari; Vignale, prima che fosse deciso il design finale da avviare alla produzione, realizzò diversi prototipi, tutti con dettagli differenti. Nell'arco di sei anni, furono vendute 243 spyder.

Per quel che riguarda la meccanica, nonostante la vettura mostrasse la stessa configurazione della coupé, il suo passo era più corto di 10 cm; l'impianto a iniezione diretta Lucas e il cambio a cinque rapporti furono resi disponibili, come per la versione coupé, a partire dal 1961; i freni a disco sulle quattro ruote, a partire dal 1962. La scocca era in acciaio, con porte, cofano anteriore e sportello del baule in lega leggera, così pure il tettuccio rigido opzionale. La vettura montava di serie alzacristalli elettrici. Le prestazioni erano perfettamente in linea con quelle ricercate in un modello aperto e, nella versione 3500 GTi, la vettura poteva raggiungere una velocità massima di 220 Km/h.

Scheda Tecnica

Modello3500 GT Convertibile
Codice interno MaseratiTipo AM101/C
Anno di lancio1959
Numero di esemplari prodotti245
Accensionedoppia con spinterogeno
Lubrificazioneforzata con pompa di mandata
Trasmissione4 rapporti + retromarcia (5 rapporti, a partire dal 1960), trazione posteriore, frizione monodisco a secco
Telaiotubolare in lamiera d'acciaio
Rapporto di riduzione1.03.54
Rapporti ingranaggi cambioI=3; II=1,84; III=1,3; IV=1; R=3,17
Sospensione anteriorea quadrilatero articolato, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici e barra stabilizzatrice
Sospensione posteriorea balestre longitudinali, ammortizzatori telescopici idraulici e barra stabilizzatrice
Frenianteriori a disco, posteriori a tamburo con servocomando idraulico (a partire dal 1961, freni a disco al posteriore)
Freni anteriori
Freni posteriori
Sterzoa vite senza fine e settore dentato
Sistema di raffreddamentoraffreddamento ad acqua
Lunghezza – larghezza – altezza
Lunghezza4.450 mm
Larghezza1.635 mm
Altezza1.300 mm
Passo2.500 mm
Carreggiata anteriore1.390 mm
Carreggiata posteriore1.360 mm
Peso a secco1.482 kg
Peso in ordine di marcia
Pneumaticiant./post. 185x16 Pirelli
Pneumatici anteriori
Pneumatici posteriori
Ruotecerchi in acciaio, 5.50x16